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April

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Bruxelles, una tavola rotonda a cura di FYD alla conferenza Eurodoc

08 April 2019

How can we make PhD holders more - and better - valued on the non-academic market? è il titolo della tavola rotonda tenuta a Bruxelles dalla fondatrice di Find Your Doctor Eva Ratti per Eurodoc 2019, l'evento organizzato per l'1 e 2 aprile da Focus Research ed Eurodoc (il Consiglio Europeo dei dottorandi e dottori di ricerca) e dedicato alle opportunità di carriera per i dottori di ricerca.

L'obiettivo di Eurodoc è quello di rendere i giovani ricercatori in grado di sviluppare attivamente le loro prospettive di carriera, promuovere una mentalità imprenditoriale e incoraggiarli a concentrarsi sull'innovazione sostenibile. La conferenza si propone infatti di offrire a tutte le università e agli attori internazionali l'opportunità di mostrare, condividere e confrontare esempi e best practices sul tema, offrire ai ricercatori strumenti che consentano loro di sviluppare in modo proattivo il proprio percorso professionale, facilitare collaborazioni sinergiche fra tutti i partecipanti.

«Siamo stati molto contenti dell'invito a partecipare da parte di Eurodoc. - racconta Eva Ratti - È stata un'ottima occasione per entrare in contatto con attori che a livello internazionale, e in particolare europeo, si impegnano per valorizzare il titolo di PhD sul mercato del lavoro e nella società. L'evento è stato in generale organizzato molto bene e ha toccato molti temi, dall'employability dei ricercatori alle tematiche di condivisione della ricerca e degli open data, fino al difficile tema dell'harassment nel mondo accademico, affrontato in modo molto originale e non banale attraverso uno spettacolo teatrale. Alla tavola rotonda abbiamo discusso delle strategie esistenti per rendere i dottori di ricerca più impiegabili e di che cosa ancora manchi per raggiungere questo obiettivo. Il modello Find Your Doctor è emerso come originale nel panorama attuale e ha riscosso molto interesse da parte di singole università e associazioni universitarie europee. In particolare è stato molto interessante il confronto con PhD Hub, una piattaforma appena nata con una mission simile a FYD ma a livello internazionale: è allo stato embrionale, ma si sono aperte prospettive di collaborazione così da valorizzare l'esperienza italiana che possiamo portare.»